Le diete non esistono
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A cura del Dr Fortunati e del team medico di Bagni di Pisa Medical Spa che ha sviluppato il programma “Dimagrire in Toscana“
Il termine “dieta”, oltre che essere uno dei più usati nella nostra società, è probabilmente anche uno dei più temuti e odiati. Spesso si compra come un abito e come un abito è soggetta a mode e tendenze del momento. Scovata su una rivista prima dell’estate o consigliata da un’amica, la dieta infallibile e senza sacrifici diventa la pietra filosofale capace di trasformare la nostra siluette un po’ appesantita in una perfetta sintesi di proporzioni auree, capaci di superare qualsiasi prova specchio o bikini.
Invariabilmente questo meccanismo si ripete, spesso più volte durante l’anno. C’è sempre un lunedì nel quale iniziare la dieta, c’è sempre il senso di colpa, magari dovuto al tradimento della taglia del vestito che non ne vuole più sapere di darti soddisfazione che impone vendetta.
Sarà la necessità di attribuire un nome e un volto al nemico che spesso le diete assumono le più varie e bizzarre denominazioni; sarà che così è più facile consigliarle o evitarle. Fatto sta che la pratica di affrontare regimi alimentari a termine, come se si trattasse di prendere una medicina per il mal di testa, è così diffusa e radicata nella nostra cultura che diventa lo scoglio più duro nella definizione di uno stile di vita che, in quanto tale non è a termine ma è a vita.
Non ci sono formule magiche né è possibile delegare l’impegno necessario ad affrontare la modificazione di stili di vita non salutari. La nostra società ci permette di avere grandi disponibilità e varietà di cibo e scarsissime opportunità di fare movimento.
Dieta significa proprio “Stile di Vita” e se non vogliamo incorrere in inevitabili e frustranti recuperi di peso post – dieta (sindrome dello yoyo) e ritrovarci dopo qualche anno di alti e bassi a fare i conti con una massa grassa sempre più voluminosa e una massa muscolare in lenta ma inesorabile ritirata, dobbiamo togliere il nome alla dieta, smettere di combattere una guerra impari con la bilancia, evitare di cercare scorciatoie e cominciare, con l’aiuto di esperti, a prendere consapevolezza delle nostre caratteristiche e dei nostri bisogni per iniziare un percorso personale e personalizzato verso una condizione di equilibrio e di salute.
Evitiamo quindi inutili sacrifici e frustrazioni che non fanno che peggiorare il nostro rapporto con l’alimentazione e con noi stessi. L’alimentazione non può sottostare alla moda del momento, né esiste un alimento che fa ingrassare o fa dimagrire. L’uomo è una macchina assai complessa dove ogni funzione è data da meccanismi delicatissimi e, a sua volta è causa di reazioni che possono essere favorevoli o sfavorevoli alla salute.
Quindi non giochiamo con la nostra salute; oggi viviamo molto più a lungo, cerchiamo di vivere meglio e soprattutto non facciamoci del male.
N. A. Fortunati

