Un giro di vita

feb 24

L’obiettivo di una dieta ipocalorica è quello di ridurre il grasso di deposito in eccesso, mantenendo inalterata la massa magra, rappresentata dal tessuto nobile muscolare, dall’acqua extracellulare, dai Sali minerali, ecc.

            Per sapere se si sta perdendo solo peso o se invece stiamo consumando il grasso, preservando la massa magra, occorre tenere sotto controllo alcuni parametri antropometrici fondamentali: il BMI (indice di massa corporea), la composizione corporea (ripartizione fra massa grassa e massa magra) e la circonferenza dell’addome.

            A volte il grasso di accumulo non si dispone in maniera regolare su tutto il corpo, ma si possono avere delle zone, dove è particolarmente rappresentato, per esempio i fianchi e gli arti inferiori o l’addome. Tale differente distribuzione del grasso è spesso determinata da fattori genetici, il più comune dei quali è quello sessuale. Infatti gli uomini tendono ad accumulare il grasso maggiormente sulla pancia (morfologia androgina, a mela), mentre le donne sui fianchi e sugli arti inferiori (morfologia ginoide, a pera).

            Avere una forma a pera o a mela non condiziona solo l’aspetto estetico, ma rappresenta un elemento di valutazione fondamentale per la prevenzione di alcune complicazioni correlate al sovrappeso. Infatti, se ci troviamo di fronte ad una disposizione a pera sarà più facile che si sviluppino problemi di tipo articolare e circolatorio, con ripercussioni sulla capacità di muoversi correttamente. La disposizione a mela è invece strettamente correlata al rischio di sviluppare la cosiddetta Sindrome Metabolica, caratterizzata dall’aumento dei trigliceridi, abbassamento dei livelli di colesterolo HDL (quello buono), innalzamento della glicemia e insulino – resistenza. Tale quadro è responsabile dell’aumento del rischio di sviluppare patologie cardio – vascolari ed è legato all’aumento del grasso a livello viscerale.

            È importante sapere che, anche se non vi è sovrappeso e quindi il BMI non supera i 25, ma la circonferenza addominale supera nell’uomo i 102 cm e nella donna gli 88 cm si è già a rischio di obesità centrale o viscerale che, come abbiamo visto rappresenta un fattore di rischio cardio vascolare. La circonferenza addominale viene considerato infatti un indicatore indipendente, significativo a prescindere da tutti gli altri più complessi valori antropometrici.

            Tutto questo è possibile verificarlo e controllarlo semplicemente con un metro da sarto che può diventare il testimone imparziale di un giro di vite al giro vita.

COMMENTI

7 Commenti

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  1. LAURA
    25 feb alle 11:14

    Buongiorno, dottor Fortunati. Le volevo chiedere alcune cose relativamente al fatto che ho la tendenza ad accumulare il grasso corporeo proprio a livello addominale. Esistono degli esercizi fisici specifici, o un tipo di programma alimentare ad hoc per il mio problema?

  2. dr.Fortunati
    25 feb alle 12:16

    Buongiorno Laura,
    in realtà non esiste un programma specifico che consenta di ridurre in modo mirato i depositi di grasso. E’ sufficiente attivare un comportamento alimentare adeguato per ottenere risultati anche per il problema della pancia. L’esercizio fisico, che è fondamentale e deve sempre accompagnare una corretta alimentazione, può avere effetti localizzati, ma solo per quello che riguarda il tono muscolare e non il consumo di grasso. Ammazzarsi di addominali non serve a ridurre il grasso di deposito, può però ridurre la pancia migliorando il tono della parete muscolare dell’addome. Possono servire invece, ad integrazione dell’alimentazione e del movimento, dei trattamenti localizzati e specifici atti a migliorare la circolazione sanguigna del pannicolo adiposo, accelerandone il metabolismo, o a stimolare la lipolisi (riduzione dell’accumulo di grasso all’interno della cellula adiposa).
    Può essere efficace il linfodrenaggio secondo Vodder o tecniche di massaggio connettivale, manuale o strumentale (Endosphere), che aiutano anche a migliorare la situazione qualitativa del tessuto adiposo che, spesso presenta fibrosi e indurimenti. L’intradermoterapia con farmaci lipolitici o ll’ossigenoclasi, effettuati da un Medico esperto, possono essere un ulteriore ed efficace aiuto.
    Un saluto

  3. lisa mareghi
    22 apr alle 16:39

    HO GIÀ 76 ANNI, MA TENGO ANCORA ALLA MIA LINEA. SONO RIUSCITA A DIMAGRIRE, IN TRE ANNI, DI 10 KG, MA NON RIESCO A SMALTIRA GLI ULTERIORI 7 KG CHE RITENGO DOVER PEDERE SI PER RAGIONI ESTETICHE CHE DI SALUTE . A TUTT’OGGI PESO 66.500 KG E SONO ALTA 1.60!
    MI PIACEREBBE MOLTO SEGUIRE IL VOSTRO PERCORSO PER ILL PESO IN ECCESSO, MA VORREI SAPERE QUANTO MI COSTEREBBE UN SOGGIORNO DI 12 GIORNI!
    GRAZIE LISA

  4. dr.Fortunati
    23 apr alle 10:09

    Gentile Lisa,

    la ringrazio di avermi contattato e del Suo interessamento per i nostri servizi. Il costo per un percorso di 12 giorni varia in virtù dell’accomodazione alberghiera. Indicativamente, in camera comfort, in occupazione doppio uso singolo, comprensivo di dieta personalizzata e trattamenti, il costo è di € 2.594,00. La invito in ogni caso, per maggiori e più dettagliate informazioni a visitare il nostro sito nella sezione DIT (Dimagrire in Toscana) o meglio, a chiamare direttamente Bagni di Pisa (050 – 5088501), dove il nostro personale sarà ben felice di spiegarle ogni cosa.

    un caro saluto

    N. A. Fortunati

  5. marina
    27 apr alle 19:21

    Buonasera dottore sono una signora di 54 nni decisamente sovrapeso, e con problemi di noduli tiroidei, tutti mi dicono che dovrei andare in un centro benessere per rimettermi in forma ma non ho grosse disponibilità economiche pensa che 4 giorni (3 notte) mi possano servire e sono pochi ? e quanto può essere il costo di tutto.

    ho provato un pò di tutto ma so di avere un brutto rapporto con il cibo
    ringraziandola le invio cordiali saluti.

  6. dr.Fortunati
    28 apr alle 16:26

    Gentile signora,
    se, come dice Lei è veramente sovrappeso e ha un pessimo rapporto con il cibo, credo che quattro giorni siano veramente pochi. Modificare in maniera significativa le scorrette abitudini alimentari è il risultato di un lavoro sicuramente più lungo e complesso. Inoltre la presenza di noduli tiroidei (non so se funzionanti o meno) potrebbe far pensare anche ad un probabile malfunzionamento di questo organoo così importante per la regolazione del metabolismo. Potrei comunque consigliarle di contattare il centro di Bagni di Pisa dove è attivo un percorso per il paziente obeso condotto dallo staff del prof. Pinchera di Pisa, grande esperto della tiroide. Il percorso dura due settimane ed è prevista anche una parte della spesa a carico del Sistema Sanitario Nazionale per quello che riguarda il trattamento e speciali condizioni per il soggiorno in Hotel.
    Sperando di esserLe stato utile, Le invio un caro saluto

    N. A. Fortunati

  7. monica
    18 apr alle 10:25

    Ho da sottoporle un quesito a cui nessuno ad oggi ha dato risposta:
    ho provato variate diete tra cui da ultima il metodo lignaform: ovvero assunzione di pasti proteici liofilizzati.
    Risultato: dopo 15 gg. e un calo di un solo kilo, alla fine senza sgarrare sono tornata al peso di partenza.
    Insomma la lipolisi in me è evidente che non funziona, non mi sono neanche avvicinata alla chetosi. Cosa posso fare?

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