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	<description>blog a cura dei Bagni di Pisa Spa</description>
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		<title>una piramide a chilometri zero</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr.Fortunati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.benessere.com/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[L'efficacia di una alimentazione sana è condizionata dall'assunzione di alimenti ricchi di sostanze nutritive. Le modalità di coltivazione, conservazione e preparazione degli alimenti sono altrettanto importanti ed è per questo che è bene preferire alimenti a "filiera corta" che oltre a consentire un risparmio economico e a rispettare l'ambiente, permette di avere a disposizione cibi freschi, ricchi e saporiti.
Per tale ragione a Bagni di Pisa si è deciso di adottare le linee guida della Piramide Alimentare Toscana (PAT), nella preparazione dei piatti per il programma Dimagrire in Toscana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo quello che mangiamo e l’alimentazione è senza dubbio l’arma più potente, di facile applicazione e ad alta disponibilità che abbiamo, insieme al movimento, per raggiungere e mantenere uno stato di salute.</p>
<p>Anche solo attraverso una sana e bilanciata alimentazione è possibile attivare una vera prevenzione primaria di molte malattie che rappresentano oggi la prima causa di morte nel mondo occidentale: diabete di tipo 2°, malattie cardiovascolari e tumori.</p>
<p>Alcuni alimenti, grazie alla loro ricchezza in principi nutritivi essenziali, sono in grado di agire positivamente sui meccanismi biologici che stanno alla base della vita.</p>
<p>È necessario però che tali alimenti, in particolare la frutta e la verdura, siano coltivati, conservati e consumati in maniera corretta, al fine di evitare il loro impoverimento.</p>
<p>Chi si occupa di alimentazione non può prescindere dal valutare questi aspetti e soprattutto dal trasferirli, attraverso un percorso educativo all’ utente finale.</p>
<p>Per tali ragioni abbiamo deciso di impostare l’alimentazione a <a title="Bagni di Pisa" href="http://www.bagnidipisa.com/ita/dimagrire_in_toscana.htm" target="_blank"> Bagni di Pisa</a>, struttura dedicata al trattamento del sovrappeso e dell’obesità, perseguendo le linee guida tracciate nella Piramide Alimentare Toscana (PAT). La PAT è nata grazie al lavoro congiunto di un gruppo di ricercatori universitari che ha selezionato, in base a comprovate indicazioni, alcuni prodotti della tradizione toscana in virtù delle loro caratteristiche organolettiche, varietà e genuinità e alla vicinanza tra il luogo di produzione e quello di consumo in modo da avere a disposizione cibi più freschi e più sani.</p>
<p>Il risultato di tale scelta è un programma alimentare settimanale, il DIT (Dimagrire in Toscana) che permette al cliente di godere della gustosa cucina tradizionale toscana (65 dei 70 prodotti della PAT appartengono alla tradizione toscana) e al tempo stesso assumere cibi stagionali ricchissimi di sostanze nutritive e salutari, riducendo in maniera significativa l’impatto ambientale ed il consumo di risorse inquinanti dovuto al trasporto e agli imballaggi.</p>
<p>Quindi mangiare bene ed in maniera sana è un regalo che facciamo sia a noi che all’ambiente in cui viviamo che alla fine è un elemento altrettanto importante nel determinismo di quel bene prezioso che è la salute, che non è solo assenza di malattia, ma equilibrio psico fisico con noi stessi e con tutto ciò che ci circonda.</p>
<p>Una piramide quindi come monumento alla salute e baluardo delle nostre ricchissime peculiarità territoriali  contro una globalizzazione arrogante e barbarizzante.</p>
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		<title>dieta corta, vita lunga</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr.Fortunati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Esiste una stretta correlazione tra riduzione dell'apporto calorico e longevità. Numerosi studi scientifici dimostrano come una restrizione calorica importante possa prevenire svariate patologie croniche e allungare l'aspettativa di vita. Oggi l'attenzione è concentrata sulla ricerca di sostanze naturali o sintetiche che possano dare lo stesso risultato senza necessariamente ridurre l'apporto calorico della dieta.
La sostanza che attualmente ha queste caratteristiche è il Resveratrolo, reperibile nell'uva e nel vino rosso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che esistessero correlazioni tra alimentazione e longevità è universalmente noto. Tutti sanno che una sana alimentazione è lo strumento migliore per prevenire molte patologie, legate al sovrappeso e all’obesità, come il diabete e le malattie cardiovascolari.</p>
<p>È chiaro quindi come prevenendo malattie importanti e complesse sia possibile incidere in maniera positiva sull’aspettativa di vita e sulla sua qualità.</p>
<p>Il collegamento tra alimentazione e aspettativa di vita però, non è solo legato ad un meccanismo di prevenzione. Da sempre l’uomo, nella sua ricerca del contatto con il divino e nel desiderio di affrancarsi dalla ineluttabilità di una vita troppo breve, ha attribuito significati diversi all’alimentazione. La storia delle diverse Civiltà è piena di esempi relativi a pratiche alimentari finalizzate ad esaudire il desiderio umano di immortalità: pinne di pescecane, testicoli di belve, corno di rinoceronte e l’elenco potrebbe essere lunghissimo.</p>
<p>In realtà, l’utilizzo della dieta e dei cibi funzionali come strumento di prevenzione e di “terapia” anti – invecchiamento, rappresenta un campo di ricerca molto attivo e particolarmente attraente, essendo l’alimentazione una necessità quotidiana e potendo così rappresentare una sorta di terapia continuativa, totalmente priva degli effetti indesiderati tipici del farmaco.</p>
<p>C’è un altro aspetto però, che sta guadagnando progressivamente interesse nel modo scientifico e che fa immaginare risvolti applicativi interessanti: la <em>Restrizione Calorica</em><em> (CR).</em></p>
<p>Alcuni ricercatori, già nella prima metà del secolo scorso, avevano dimostrato che, in alcune specie animali semplici, una riduzione calorica del 30 – 40% rispetto alla dieta normale portava ad un aumento significativo della <em>longevità</em> e a una riduzione altrettanto significativa di patologie croniche quali cancro, diabete e disturbi neurodegenerativi.</p>
<p>L’equivalenza: <em>meno calorie consumate = maggiore ritardo del processo di invecchiamento</em> è stata oggetto di ulteriori studi ed approfondimenti che hanno portato, in tempi più recenti alla scoperta dei meccanismi biologici che ne stanno alla base.</p>
<p>La restrizione calorica determina l’attivazione a livello genetico di alcune famiglie di enzimi, definite <em>Sirtuine</em>, che agiscono sul metabolismo della cellula e sulla sua respirazione, riducendo la produzione di <em>radicali liberi</em>.</p>
<p>Gli sforzi del mondo scientifico sono ora concentrati nell’individuazione di sostanze, naturali o di sintesi, in grado di attivare questo meccanismo di protezione, senza ricorrere necessariamente ad una riduzione del consumo di cibo.</p>
<p>Attualmente, la sostanza più significativa che ha mostrato tale effetto è il <em>Resveratrolo</em> (composto polifenolico), presente nell’uva e nel vino rosso.</p>
<p>Sembra che questo meccanismo sia alla base di quello che viene definito il “paradosso francese” (media di infarti inferiore ad altri paesi europei, inclusa l’Italia, nonostante un altissimo consumo di burro e grassi), correlato all’alto consumo di vino rosso che , per merito del resveratrolo in esso contenuto, funzionerebbe da protettivo per il sistema cardiovascolare.</p>
<p>Recenti studi, ancora in corso, stanno confermando le prime evidenze scientifiche dell’efficacia anti invecchiamento del resveratrolo nei mammiferi superiori e delle sue potenzialità nella prevenzione di svariate patologie croniche collegate all’obesità.</p>
<p>Quindi, nell’attesa di una pillola anti invecchiamento a base di resveratrolo, ci possiamo consolare con un buon bicchiere di vino rosso, ovviamente ai pasti ed in quantità moderata.</p>
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		<title>Cellulite e adiposità localizzata</title>
		<link>http://blog.benessere.com/senza-categoria/cellulite-e-adiposita-localizzata/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 13:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr.Fortunati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[C'è differenza tra cellulite e adiposità localizzata. Spesso sono concomitanti ma necessitano di trattaamento diverso. Solo un Medico esperto, ingrado di inquadrare correttamente il problema, può suggerire e effettuare trattamenti efficaci. Evitare sempre l'autoprescrizione e le suggestioni di stampa e pubblicità che annunciano periodicamente l'"arma finale".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cellulite è un’alterazione del tessuto adiposo dovuta principalmente al cattivo funzionamento del sistema circolatorio periferico, proprio di quei piccoli vasi che irrorano le parti più esterne del corpo ed in particolare la cute ed il tessuto sottocutaneo, dove si trova il grasso di deposito.</p>
<p>Il deficit circolatorio determina all’inizio una fuoriuscita di liquidi dai capillari nel tessuto interstiziale posto fra le cellule adipose. Tale fenomeno, quando assume proporzioni importanti, è la causa della sgradevole sensazione di gambe pesanti che a volte si accompagna alla cellulite. Inoltre, distendendo le fibre nervose dei tessuti può causare anche dolore.</p>
<p>Se questo stravaso di liquidi (acqua) non regredisce, ma anzi peggiora, l’organismo tenta di riparare al problema con una sorta di processo cicatriziale che porta a un proliferare di fibre connettivali nel tessuto adiposo, sempre più fitte, spesse e rigide fino, in qualche caso, allo sviluppo di veri e propri noduli.</p>
<p>La fibrosi del tessuto adiposo è responsabile del fenomeno della cosiddetta pelle a “buccia d’arancia” o a “materasso” che è tanto più evidente, quanto più è rappresentato il tessuto adiposo.</p>
<p>Il quadro descritto, se non trattato, innesca un circolo vizioso di <em>deficit circolatorio – edema – fibrosi – deficit circolatorio</em> e così via.</p>
<p>Anche il <em>sistema linfatico</em> è presto compromesso e l’edema, vale a dire l’acqua uscita dai vasi capillari, può solo peggiorare. Inoltre, se il sistema linfatico non funziona a dovere, rimangono nei tessuti molte sostanze inutili e dannose, derivanti dal metabolismo cellulare.</p>
<p>La cellulite, che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile, può però essere trattata con successo, attraverso un percorso personalizzato fatto di corretta alimentazione, movimento mirato e trattamenti topici mirati e specifici per il tipo di cellulite.</p>
<p>Molto spesso si rimane delusi dall’efficacia dei trattamenti ed è quasi opinione comune che dalla cellulite non ci si possa liberare.</p>
<p>In realtà, spesso l’inefficacia dei trattamenti è dovuta a un <em>cattivo inquadramento diagnostico del problema </em>e quindi all’applicazione di metodiche errate.</p>
<p>Questo deriva usualmente dal confondere quelli che sono semplici accumuli localizzati di tessuto adiposo (per es. le culottes del chaval), tipici della donna, con cellulite. Spesso i due quadri si possono presentare contemporaneamente e, di sovente, accompagnati anche da altre situazioni concomitanti che vanno puntualmente individuate.</p>
<p><em>Le adiposità localizzate sono tipiche del sesso femminile</em> e sono dovute a fattori genetici, legati sostanzialmente al ciclo riproduttivo e quindi agli ormoni. Sono tipicamente evidenti ai fianchi, sulla faccia esterna della coscia, all’interno delle ginocchia e sull’addome. La differenza sostanziale che esiste fra il grasso di deposito e le adiposità localizzate è che nel primo caso l’aumento di volume è dato <em>dall’aumentato accumulo di grassi </em>all’interno delle cellule, mentre nel secondo caso si tratta di un <em>aumento del numero delle cellule</em> adipose.</p>
<p>Mentre per la cellulite propriamente detta il trattamento più adeguato è quello del sostegno circolatorio e della riduzione della fibrosi, per le adiposità localizzate occorre utilizzare metodiche atte alla mobilizzazione dei grassi dalle cellule adipose (lipolisi) o alla vera e propria distruzione delle cellule adipose stesse (lipoclasi). Quest’ultima metodica è particolarmente indicata per le adiposità localizzate, per le quali la sola azione lipolitica non porta a riduzione significativa della massa in quanto essa è dovuta soprattutto ad un aumentato numero di cellule adipose.</p>
<p>Solo la combinazione precisa dei vari interventi, unitamente ad un corretto stile di vita in termini alimentari e di movimento, possono portare a risultati soddisfacenti e duraturi.</p>
<p>È quindi evidente come sia necessario <em>mettersi nelle mani esperte di un medico competente</em>, in grado di valutare gli aspetti da tutti i punti di vista e, soprattutto mosso da obblighi di correttezza deontologica, incline a suggerire solo quello che è realmente efficace, con un bilancio tra rischi e benefici a vantaggio del paziente (come a <a title="Bagni di Pisa" href="http://www.bagnidipisa.com/ita/dimagrire_in_toscana.htm" target="_blank">Bagni di Pisa</a>)</p>
<p>Evitare quindi accuratamente di fare auto prescrizioni o seguire, senza aver consultato un vero esperto, i suggerimenti dell’amica o dell’ennesimo articolo che annuncia (come ogni primavera) “l’arma finale”, la metodica ultima e definitiva contro la cellulite.<a rel="attachment wp-att-59" href="http://blog.benessere.com/senza-categoria/cellulite-e-adiposita-localizzata/attachment/cellulite-1/"><img class="alignleft size-full wp-image-59" title="CELLULITE 1" src="http://blog.benessere.com/wp-content/uploads/2010/03/CELLULITE-1.jpg" alt="" width="253" height="239" /></a></p>
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		<title>Un giro di vita</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr.Fortunati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La disposizione del grasso nei vari distretti corporei può non essere omogenea. Un accumulo a livello addominale rappresenta un fattore di rischio per le patologie cardiovascolari, anche in assenza di un reale sovrappeso. Per tenerlo sotto controllo è sufficiente misurare la circonferenza addominale con un metro da sarto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo di una dieta ipocalorica è quello di ridurre il grasso di deposito in eccesso, mantenendo inalterata la massa magra, rappresentata dal tessuto nobile muscolare, dall’acqua extracellulare, dai Sali minerali, ecc.</p>
<p>            Per sapere se si sta perdendo solo peso o se invece stiamo consumando il grasso, preservando la massa magra, occorre tenere sotto controllo alcuni parametri antropometrici fondamentali: il BMI (indice di massa corporea), la composizione corporea (ripartizione fra massa grassa e massa magra) e la circonferenza dell’addome.</p>
<p>            A volte il grasso di accumulo non si dispone in maniera regolare su tutto il corpo, ma si possono avere delle zone, dove è particolarmente rappresentato, per esempio i fianchi e gli arti inferiori o l’addome. Tale differente distribuzione del grasso è spesso determinata da fattori genetici, il più comune dei quali è quello sessuale. Infatti gli uomini tendono ad accumulare il grasso maggiormente sulla pancia <em>(morfologia androgina, a mela)</em>, mentre le donne sui fianchi e sugli arti inferiori <em>(morfologia ginoide, a pera).</em></p>
<p>            Avere una forma a pera o a mela non condiziona solo l’aspetto estetico, ma rappresenta un elemento di valutazione fondamentale per la prevenzione di alcune complicazioni correlate al sovrappeso. Infatti, se ci troviamo di fronte ad una disposizione a pera sarà più facile che si sviluppino problemi di tipo articolare e circolatorio, con ripercussioni sulla capacità di muoversi correttamente. La disposizione a mela è invece strettamente correlata al rischio di sviluppare la cosiddetta <strong><em>Sindrome Metabolica</em></strong>, caratterizzata dall’aumento dei trigliceridi, abbassamento dei livelli di colesterolo HDL (quello buono), innalzamento della glicemia e insulino – resistenza. Tale quadro è responsabile dell’aumento del rischio di sviluppare <em>patologie cardio – vascolari</em> ed è legato all’aumento del grasso a livello viscerale.</p>
<p>            È importante sapere che, anche se non vi è sovrappeso e quindi il BMI non supera i 25, ma la circonferenza addominale supera nell’uomo i 102 cm e nella donna gli 88 cm si è già a rischio di <em>obesità centrale o viscerale</em> che, come abbiamo visto rappresenta un fattore di rischio cardio vascolare. La circonferenza addominale viene considerato infatti un indicatore indipendente, significativo a prescindere da tutti gli altri più complessi valori antropometrici.</p>
<p>            Tutto questo è possibile verificarlo e controllarlo semplicemente con un metro da sarto che può diventare il testimone imparziale di <em>un giro di vite al giro vita.</em></p>
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		<title>Le diete non esistono</title>
		<link>http://blog.benessere.com/obesita/le-diete-non-esistono/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 13:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dietetica - Obesità]]></category>
		<category><![CDATA[diete]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>A cura del Dr Fortunati e del team medico di <a title="Resort centro benessere  in toscana" href="http://www.bagnidipisa.com/" target="_blank">Bagni di Pisa Medical Spa </a>che ha sviluppato il programma "<strong><a title="Programma  per perdere peso in Toscana" href="http://www.bagnidipisa.com/ita/dimagrire_in_toscana.htm" target="_blank">Dimagrire in Toscana</a>"</strong></h3>
Il termine “dieta”, oltre che essere uno dei più usati nella nostra società, è probabilmente anche uno dei più temuti e odiati. Spesso si compra come un abito e come un abito è soggetta a mode e tendenze del momento. Scovata su una rivista prima dell’estate o consigliata da un’amica, la dieta infallibile e senza sacrifici diventa la pietra filosofale capace di trasformare la nostra siluette un po’ appesantita in una perfetta sintesi di proporzioni auree, capaci di superare qualsiasi prova specchio o bikini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignright size-full wp-image-47" title="Dr. Fortunati - dietologo di Bagni di Pisa s.p.a" src="http://blog.benessere.com/wp-content/uploads/2010/01/dr-fortunati-dietologo-bagni-di-pisa.jpg" alt="" width="75" height="100" />A cura del Dr Fortunati e del team medico di <a title="Resort centro benessere  in toscana" href="http://www.bagnidipisa.com/" target="_blank">Bagni di Pisa Medical Spa </a>che ha sviluppato il programma &#8220;<strong><a title="Programma  per perdere peso in Toscana" href="http://www.bagnidipisa.com/ita/dimagrire_in_toscana.htm" target="_blank">Dimagrire in Toscana</a>&#8220;</strong></h3>
<p>Il termine “dieta”, oltre che essere uno dei più usati nella nostra società, è probabilmente anche uno dei più temuti e odiati. Spesso si compra come un abito e come un abito è soggetta a mode e tendenze del momento. Scovata su una rivista prima dell’estate o consigliata da un’amica, la dieta infallibile e senza sacrifici diventa la pietra filosofale capace di trasformare la nostra siluette un po’ appesantita in una perfetta sintesi di proporzioni auree, capaci di superare qualsiasi prova specchio o bikini.</p>
<p>Invariabilmente questo meccanismo si ripete, spesso più volte durante l’anno. C’è sempre un lunedì nel quale iniziare la dieta, c’è sempre il senso di colpa, magari dovuto al tradimento della taglia del vestito che non ne vuole più sapere di darti soddisfazione che impone vendetta.</p>
<p>Sarà la necessità di attribuire un nome e un volto al nemico che spesso le diete assumono le più varie e bizzarre denominazioni; sarà che così è più facile consigliarle o evitarle. Fatto sta che la pratica di affrontare regimi alimentari a termine, come se si trattasse di prendere una medicina per il mal di testa, è così diffusa e radicata nella nostra cultura che diventa lo scoglio più duro nella definizione di uno stile di vita che, in quanto tale non è a termine ma è a vita.</p>
<p>Non ci sono formule magiche né è possibile delegare l’impegno necessario ad affrontare la modificazione di stili di vita non salutari. La nostra società ci permette di avere grandi disponibilità e varietà di cibo e scarsissime opportunità di fare movimento.</p>
<p><a href="http://www.bagnidipisa.com/ita/dimagrire_in_toscana.htm" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-50" title="Stile di vita - dimagrire in toscana" src="http://blog.benessere.com/wp-content/uploads/2010/01/FITNESS-YOGA-dimagrire.jpg" alt="" width="194" height="146" /></a>Dieta significa proprio “Stile di Vita” e se non vogliamo incorrere in inevitabili e frustranti recuperi di peso post – dieta (sindrome dello yoyo) e ritrovarci dopo qualche anno di alti e bassi a fare i conti con una massa grassa sempre più voluminosa e una massa muscolare in lenta ma inesorabile ritirata, dobbiamo togliere il nome alla dieta, smettere di combattere una guerra impari con la bilancia, evitare di cercare scorciatoie e cominciare, con l’aiuto di esperti, a prendere consapevolezza delle nostre caratteristiche e dei nostri bisogni per iniziare un percorso personale e personalizzato verso una condizione di equilibrio e di salute.</p>
<p>Evitiamo quindi inutili sacrifici e frustrazioni che non fanno che peggiorare il nostro rapporto con l’alimentazione e con noi stessi. L’alimentazione non può sottostare alla moda del momento, né esiste un alimento che fa ingrassare o fa dimagrire. L’uomo è una macchina assai complessa dove ogni funzione è data da meccanismi delicatissimi e, a sua volta è causa di reazioni che possono essere favorevoli o sfavorevoli alla salute.</p>
<p>Quindi non giochiamo con la nostra salute; oggi viviamo molto più a lungo, cerchiamo di vivere meglio e soprattutto non facciamoci del male.</p>
<p>N. A. Fortunati</p>
]]></content:encoded>
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